Merluzzo d’Alaska, la trasparenza è il primo ingrediente dei bastoncini di pesce

Si dice bastoncini di pesce ma, in realtà, si intende filetti di merluzzo d’Alaska impanati. Un pesce, il merluzzo d’Alaska, che compie un lungo percorso prima di arrivare a tavola. Motivo sufficiente per prestare la giusta attenzione a ciò che è scritto sulle confezioni che ce lo propongono nei supermercati. Da questo punto di vista, l’etichettatura adottata da Frosta fa da riferimento in termini di chiarezza e trasparenza. Già, ma quali sono le informazioni che non devono mai mancare sulle scatole dei bastoncini di pesce?

BASTONCINI DI PESCE E PERCENTUALE DI MERLUZZO D’ALASKA

Se la denominazione di vendita comprende il nome dell’ingrediente principale, l’etichetta deve indicare in che misura esso è presente. E si intende in che percentuale compone il prodotto finito.

Questa precisazione è fondamentale perché capita di trovare scritto “100% merluzzo”: è un’indicazione alquanto ambigua. Quando è così, significa che è stata usata solo quella specie ittica e non altre. Cosa ben diversa dal fare intendere che quei bastoncini contengono solo merluzzo. Merluzzo d’Alaska o dell’Oceano Pacifico che sia.

D’altro canto, non potrebbe essere così. I filetti vanno gustati croccanti e ben dorati, quindi devono necessariamente contenere una buona percentuale di impanatura. La percentuale di merluzzo abitualmente utilizzata nei bastoncini di pesce è pari al 60%. Frosta, però, ne utilizza una percentuale superiore: la quantità presente nei suoi prodotti è pari al 65%.

LE INDICAZIONI OBBLIGATORIE IN ETICHETTA

L’indicazione della proporzione tra pesce e altri ingredienti non esaurisce l’elenco delle informazioni che devono essere presenti in etichetta. Le confezioni devono riportare la denominazione di vendita mettendola in relazione sia alla zona di provenienza che al tipo di pesca. Imprescindibile, poi, la presenza degli ingredienti, con gli allergeni evidenziati chiaramente.

Il packaging voluto da Frosta soddisfa questa esigenza con un’efficace soluzione grafica. Uno schema a due colonne propone una gran mole di notizie. L’uso del doppio colore e di segni di richiamo garantisce una lettura facile e rapida. Nel riquadro dedicato al merluzzo, ad esempio, si ha subito notizia della percentuale d’uso e della varietà. Così come del mare di provenienza (zona Fao) e dell’attrezzo di pesca impiegato (reti da traino).

Significative, poi, anche le informazioni associate agli altri ingredienti. Si segnala l’uso di farina 0 senza agenti di trattamento e di amido di patate non modificato chimicamente. Analogamente, viene specificato che l’olio di semi di girasole è ottenuto per pressione e il sale è privo di agenti antiagglomeranti.

TABELLA NUTRIZIONALE E TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE

Le confezioni di bastoncini di pesce devono, poi, riportare la tabella nutrizionale, il termine minimo di conservazione, il peso netto e il numero di lotto. Sono obbligatorie, infine, le condizioni di conservazione e impiego oltre che, naturalmente, nome e ragione sociale del produttore. Insomma, il packaging ci deve dire tutto perché, come recita lo slogan di Frosta, la trasparenza è il primo ingrediente.

Would you like to post a comment?

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>